VOTA IL NUOVO STEMMA DEL COMUNE DI RIVA DEL PO


Presentazione dei simboli ammessi alla fase del giudizio popolare
 
Stemma 
A
       
In questo stemma compaiono due elementi caratteristici degli estinti Comuni di Berra e di Ro. In campo color argento la fiaccola fiammante, simboleggiante la Libertà, già presente in punta nello stemma berrese. L’argento in araldica, qui sostituito cromaticamente dal bianco, simboleggia il valore della giustizia e quello della civile convivenza e dell’amicizia.
Il secondo campo è decorato di rosso, colore che sta ad indicare non solo il sangue versato dai caduti di entrambe le comunità, ma anche il valore e l’audacia delle azioni singole e comunitarie. In questa partizione si vede una mezza ruota di mulino natante emergente da onde fluviali azzurre e blu poste in punta, onde che richiamano la collocazione geografica delle due comunità ora unite, segnate nel confine a nord dalla riva destra del Po, stato di fatto che giustifica il nome del nuovo Comune: “Riva del Po”.
Nello stemma questo elemento si riferisce in particolare al mulino ricostruito e attualmente appiardato sulla riva roese, nei pressi del ponte sul Po che collega Ro a Polesella. I mulini natanti caratterizzarono per secoli l’attività molitoria sulle due sponde del Po e in particolare è ancora viva la memoria di questo manufatto grazie al romanzo Il Mulino del Po dello scrittore Riccardo Bacchelli. 
Sempre in campo rosso compare una stella d’oro a 8 punte indicante le otto comunità che compongono il nuovo Comune.
BLASONATURA
 
“Scudo sannitico tagliato di argento e di rosso, alla fiaccola al naturale al primo, fiammante a sinistra, e con una stella (8) d’oro nel secondo con una mezza ruota di mulino natante al naturale emergente da una punta ondata di blu e di azzurro.  Il fregio avvolgente lo scudo è costituito da due fronde, a destra di ulivo, a sinistra di quercia, decussate e annodate da un nastro tricolore.”
Stemma 
B
Nello stemma si nota in capo una pianura di verde attraversata da destra a sinistra da un fiume azzurro, biforcato all’estremità sinistra, che richiama il fiume Po lungo la cui riva destra confina per intero il nuovo Comune di Riva del Po.
Questo elemento era già presente nello stemma dell’estinto Comune di Berra. Il colore verde richiama non solo la pianura ma in araldica sta ad indicare pure il valore dell’onore, dell’impegno e della laboriosità. 
Nello stemma compaiono poi, nella partizione di destra (a sinistra di chi guarda), la mezz’aquila estense d’argento in campo d’oro reggente nell’artiglio di destra la fiaccola fiammante, simboleggiante il valore della Libertà. L’aquila estense è stata qui inserita per indicare la lunga appartenenza dei due territori comunali, ora uniti, al ducato della Casa d’Este, che fra l’altro, ebbe in vari momenti a esentare queste popolazioni da balzelli e imposizioni fiscali quale segno di gratitudine per l’impegno mostrato nel mantenimento delle difese arginali del lungopò e in quello della bonifica delle valli. Il colore oro indica la fedeltà, ma anche l’ospitalità quale caratteristica tipica di queste genti, nonché la ricchezza dei doni della terra e del lavoro umano.
Nella partizione di sinistra in campo rosso sono ordinate in palo, a due a due, le stelle dorate indicanti le otto comunità che compongono il nuovo Comune. Il rosso sta ad indicare non solo il sangue versato dai molti caduti di entrambe le comunità, ma anche il valore e l’audacia delle azioni singole e comunitarie.
 
BLASONATURA
 
“Scudo sannitico partito di oro e di rosso, nel primo una mezz’aquila d’argento uscente dalla partizione, spiegata col volo abbassato, coronata e beccata d’oro, linguata di rosso, tenente nell’artiglio destro una fiaccola al naturale fiammante di rosso; nel secondo di rosso a otto stelle (5) d’oro, ordinate in due pali, ciascuna in fascia. Capo di verde attraversato da destra a sinistra da un fiume azzurro biforcato a delta alla estremità sinistra. Il fregio avvolgente lo scudo è costituito da due fronde, a destra di ulivo, a sinistra di quercia, decussate e annodate da un nastro tricolore.” 
Stemma 
C
Nello stemma sono stati inseriti elementi caratteristici degli estinti Comuni di Berra e di Ro. In campo color oro la fiaccola fiammante, segno della Libertà, già presente in punta nello stemma berrese.  Il colore oro indica il metallo più nobile e qui simboleggia l’importanza della corretta amministrazione sempre ispirata ai principi di correttezza, di equità, di salvaguardia della dignità personale e comunitaria alla base della tutela del valore della Libertà come sopra rappresentata.
Nel secondo campo di verde, rappresentante la pianura, si vede una stella dorata a 8 punte indicante le otto comunità che compongono il nuovo Comune. 
In capo, nella prima partizione sono presenti e alternate onde azzurre, blu e argentee che simboleggiano le acque del fiume Po fluente e delimitante a nord l’intero territorio del nuovo Comune. 
Nella seconda partizione dell’estinto Comune di Ro viene conservato parte del colmo inchiavato di argento e di nero.
BLASONATURA

“Scudo sannitico partito di oro e di verde, nel primo alla fiaccola al naturale, fiammante a sinistra, nel secondo una stella (8) d’oro.  Capo bipartito ondato di blu, di azzurro e di argento nel primo e inchiavato di argento e di nero nel secondo. Il fregio avvolgente lo scudo è costituito da due fronde, a destra di ulivo, a sinistra di quercia, decussate e annodate da un nastro tricolore.” 
 

INDICAZIONI PER IL VOTO:
 
La Fase di consultazione popolare on line inizierà il 07/02/2022 alle ore 09:00 e terminerà il 07/04/2022 alle ore 12 ( 60 giorni ).
Il voto potrà essere espresso unicamente utilizzando il modulo informatico messo a disposizione sul sito istituzionale del Comune di Riva del Po. 
Per accedere al modulo di voto è necessario che il votante sia in possesso del Sistema Pubblico di Identità Digitale “SPID”.
Il voto è riservato ai cittadini residenti nel Comune di Riva del Po; la dichiarazione di residenza è oggetto di autocertificazione e successivo controllo.
È ammesso un solo voto per persona. La procedura prevede controlli. Nel caso di più voti dello stesso votante, tutti i voti saranno annullati d’ufficio.
Al termine della votazione verranno attribuiti, anche ex aequo, 5 punti al simbolo più votato, 3 punti al secondo e 1 al terzo. (Art. 9 Bando concorso d’idee).
Il Simbolo vincitore sarà inviato al Servizio di Araldica Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ne dovrà approvare forma, colori, dimensioni e conformità alla normativa vigente. L’autore dell’idea meritevole ovvero della proposta prima classificata è tenuto ad apportare ai propri elaborati le eventuali modifiche indicate da quell’ufficio e necessarie affinché lo stemma ed il gonfalone possano assumere la veste definitiva.
si ricorda che, nella sezione CONCLUDI ISTANZA, prima di digitare INVIA ISTANZA, è doveroso selezionare ESEGUI VERIFICA nella colonna di destra





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