Porte aperte agli animali da compagnia nelle strutture per anziani e persone con disabilità

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La Regione Emilia-Romagna ha approvato un nuovo provvedimento che consente l’accesso di cani e gatti di proprietà degli ospiti all’interno delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e persone con disabilità.

Data:

11 Agosto 2025

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Progetto di Pet Therapy Relazionale Integrata realizzato dalla cooperativa Lune Nuove presso il Policlinico di Modena con pazienti affetti da sclerosi sistemica e fibrosi polmonare, per valutare su di loro i benefici dalla relazione con gli animali. Il progetto viene fatto in un reparto dedicato, con accesso separato, che dopo la sessione viene completamente sanifico dal personale dell'ospedale

Descrizione

La Regione Emilia-Romagna ha approvato un nuovo provvedimento che consente l’accesso di cani e gatti di proprietà degli ospiti all’interno delle strutture residenziali e semiresidenziali per anziani e persone con disabilità. L’iniziativa è finalizzata a promuovere il benessere psicofisico delle persone fragili, valorizzando il legame affettivo con il proprio animale da compagnia.

Numerose evidenze scientifiche dimostrano che la presenza di animali può contribuire alla riduzione di ansia, stress e solitudine, favorendo al contempo il movimento fisico, la stimolazione emotiva e la partecipazione attiva. Il provvedimento regionale intende sostenere tali benefici anche in contesti di cura e assistenza, integrando la relazione uomo-animale nei percorsi terapeutici e riabilitativi.

In attesa della pubblicazione della delibera e delle relative linee operative, le strutture valuteranno le modalità di applicazione del provvedimento in conformità alle disposizioni ufficiali.

Presso la struttura di Serravalle ad esempio, il legame tra ospiti e animali è già da tempo riconosciuto e valorizzato.

Sono attive da anni attività di Pet Therapy e gli anziani possono ricevere le visite dei propri animali da compagnia. Inoltre, da circa cinque anni, alcuni ospiti si prendono cura con continuità e affetto di tre gatti che vivono nel parco retrostante alla struttura, adottati quando erano ancora cuccioli.

Modalità di accesso e requisiti

L’ingresso degli animali sarà regolato da specifici protocolli interni definiti dalle singole strutture, nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e della sicurezza degli ambienti. Le visite potranno svolgersi in spazi comuni e, in casi eccezionali, anche nei reparti, previa valutazione da parte del personale sanitario.

Per accedere, è necessario:

  • Presentazione di una richiesta scritta da parte dell’ospite o dei familiari
  • Registrazione dell’animale all’anagrafe canina o felina
  • Possesso del libretto sanitario e di una polizza assicurativa
  • Rispetto delle modalità di conduzione: guinzaglio e museruola per i cani (rimovibile durante l’incontro), trasportino e guinzaglio per i gatti

Le strutture dovranno garantire interventi di pulizia straordinaria al termine di ogni visita.

Il provvedimento coinvolge in modo integrato i servizi sociosanitari, i dipartimenti di salute mentale e dipendenze, i servizi sociali comunali, le Aziende USL, le polizie locali e il terzo settore, con l’obiettivo di costruire un modello di accoglienza inclusivo e rispettoso delle esigenze affettive degli ospiti.

Immagine presa dall'articolo di riferimento della Regione Emilia Romagna.

Ultimo aggiornamento: 11/08/2025, 11:25