Mancata attivazione della classe prima a Ro: la nota dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Serena Occhi

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Istruzione e formazione classi a Ro: l'Assessore Serena Occhi fa chiarezza sulle dinamiche delle iscrizioni per l'A.S. 2026/2027, i vincoli normativi ministeriali e il costante impegno dell'Amministrazione.

Data:

30 Luglio 2026

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Descrizione

In merito alle recenti ricostruzioni e ai dibattiti emersi a seguito della pubblicazione di notizie relative alla mancata attivazione della classe prima presso la scuola primaria di Ro per l’Anno Scolastico 2026/2027, l’Assessore con delega a Pubblica Istruzione Serena Occhi, ritiene doveroso fornire alla cittadinanza e alle famiglie una ricostruzione puntuale e trasparente dei fatti.

 

Il quadro delle iscrizioni e la normativa vigente

I dati ufficiali rilevati al termine del periodo delle iscrizioni confermano che la platea potenziale del bacino d'utenza di Ro contava complessivamente 14 bambine e bambini in età scolastica per la prima classe.

 

La distribuzione delle scelte effettuate dalle famiglie è stata la seguente:

- 9 iscrizioni: presentate presso il plesso di Ro;
- 5 iscrizioni: le famiglie hanno intrapreso percorsi differenti;

Si precisa che la formazione delle classi e l'assegnazione dell'organico docente non rientrano nelle competenze e nell'autonomia gestionale del Comune, ma spettano esclusivamente al Ministero dell'Istruzione. In base alla normativa vigente per le Aree Interne (D.P.R. 81/2009), la soglia minima e inderogabile prevista per l'attivazione di una classe prima è di 10 alunne e alunni. Qualora la totalità delle famiglie del bacino avesse scelto la struttura del territorio, il numero minimo sarebbe stato ampiamente raggiunto.

Nel rispetto della piena e insindacabile libertà di scelta genitoriale nell'istruzione dei propri figli, appare tuttavia fondamentale sottolineare come la tutela dei servizi scolastici nei piccoli centri richieda una sinergia costante tra istituzioni e comunità locale. L'ente locale garantisce strutture, risorse e servizi di supporto, ma l'attivazione dei corsi di studio è direttamente legata al numero effettivo di iscrizioni perfezionate sul territorio.

 

Cronologia delle azioni e del confronto istituzionale

L'Amministrazione Comunale ha messo in campo ogni azione possibile per sostenere l'attivazione della classe, garantendo un costante dialogo con la comunità e con le autorità scolastiche preposte:

- 28 novembre 2025 (Open Day): A seguito della richiesta avanzata dai genitori di ripristinare il servizio di doposcuola nella giornata di giovedì, l’Amministrazione si è attivata per verificare la fattibilità tecnica ed economica del servizio.
- 30 gennaio 2026: Prima della scadenza dei termini di iscrizione, l’Amministrazione ha incontrato le famiglie comunicando l’accoglimento della richiesta e garantendo il ripristino del doposcuola anche il giovedì, con copertura su 5 giorni settimanali a supporto dell'offerta formativa.
- 7 aprile 2026: Il Sindaco, la sottoscritta e la Dirigente Scolastica hanno svolto un incontro personale presso l'Ufficio Scolastico Territoriale con il Provveditore agli Studi per rappresentare le specificità di Ro e richiedere deroghe ai parametri numerici. In tale sede, il Provveditore ha confermato l'impossibilità di autorizzare un organico dedicato a fronte di 9 iscrizioni complessive in ragione dei vincoli nazionali.
- 7 maggio 2026: La Dirigente Scolastica ha comunicato l'esito finale della programmazione da parte dell'Ufficio Scolastico Provinciale, confermando la mancata autorizzazione della classe prima.

 

Prospettive e continuità scolastica

Le affermazioni relative a un ipotetico avvio verso la chiusura dell'intero plesso scolastico risultano prive di fondamento. Le classi attualmente attive presso la scuola primaria di Ro proseguiranno regolarmente il proprio percorso formativo sino al completamento del ciclo di studi.

L’Amministrazione Comunale è già al lavoro, in stretta collaborazione con l’Istituto Comprensivo, per analizzare l'andamento demografico e le prospettive dei prossimi anni scolastici, riaffermando con i fatti e con il confronto istituzionale il proprio impegno a tutela della scuola pubblica e dei servizi alla persona.

Si auspica infine che il dibattito pubblico su temi così complessi e delicati per il territorio mantenga sempre al centro la correttezza dell'informazione, la verifica delle fonti ufficiali e una responsabilità condivisa a tutela della comunità.

Ultimo aggiornamento: 30/07/2026, 11:44